The wind of change: ovvero perché il cambiamento vuol dire rinascita

The wind of change: ovvero perché il cambiamento vuol dire rinascita

Qual è il nostro ruolo di comunicatori quando si tratta di cambiare? Perché è così importante sapersi adattare in fretta alle nuove situazioni mutando la propria pelle?

La più importante caratteristica dell’essere umano è la capacità di conseguire un cambiamento all’interno della propria vita grazie alla motivazione personale.

Alcune valide ragioni per considerare il cambiamento come una rinascita.

 

 

Adottiamo e gestiamo il punto di vista del cambiamento

 

Cambiare è difficile per un semplice motivo: tutti gli esseri umani hanno una naturale paura dell’ignoto.

Quando ci accostiamo a qualsiasi processo di cambiamento sostanziale, il nostro primo istinto è cercare di gestire ciò che sta accadendo in modo differente, modulando il comportamento alla mutata situazione. Sbagliato! Il cambiamento richiede una grande introspezione, una profonda analisi dei bisogni interiori. Una volta approntato l’animo al cambiamento è ora di agire.

Il cambiamento deve essere pertanto, prima che vissuto comunicato: la comunicazione del cambiamento deve avvenire in modo pratico, improntato all’azione, senza sé e senza ma: “Conosci te stesso” (Socrate)

 

L’abc del cambiamento: leadership e comunicazione

 

Gli ostacoli più significativi all’adozione del cambiamento sono la resistenza emotiva, la pressione delle responsabilità lavorative quotidiane, la paura dell’ignoto, la paura dell’abbandono. Pertanto, anche il cambiamento incrementale richiede una leadership decisa e una comunicazione deliberata.

 

Ponendoci domande come “Perché stiamo cambiando?”, “Perché le parti interessate vorrebbero cambiare?” E “cosa può ispirare loro a cambiare?” possiamo anticipare e preparare il nostro approccio comunicativo in un modo che parli al nostro pubblico.

La preparazione al cambiamento ci impone di considerare tutte le possibilità che ci si parano dinanzi.

 

Tutti passano attraverso la classica curva del cambiamento,  che porta da sentimenti negativi di disagio e mancato senso di adattamento a uno stato di equilibrio che ha il suo culmine nello stato di grazia.

Che cosa s’intende dire? Che la vita è fatta di fasi alterne, che occorre attraversare con la stessa motivazione.

 

Il punto di vista delle persone

 

Ora parliamo di persone. Il cambiamento ha un impatto perché colpisce le persone a livello individuale. Quando parliamo di una transizione personale, ci riferiamo a quella trasformazione mentale ed emotiva che sperimentiamo per lasciar andare i vecchi mondi e abbracciare il nuovo. A nessuno piace perdere, nessuno gode delle proprie sconfitte.

 

Tuttavia, la perdita fa spazio a nuovi inizi.

 

Lasciar andare…

 

Il cambiamento non è facile. Ma i comunicatori possono aiutare svolgendo un ruolo strumentale nella preparazione di un’organizzazione, ponendo le giuste domande, sostenendo i nuovi modi di lavorare e guidando le persone durante il viaggio. Lasciamoci guidare, supportiamo e guidiamo a nostra volta per diventare noi stessi gli artefici del cambiamento.

 

 

Ricordiamo infine che ad ogni sfida corrisponde una ricompensa. Chi riesce a superare le proprie paure viene sempre ricompensato, perché il cambiamento stesso è una ricompensa.

Affrontare, vivere, e abbattere una propria paura è una vincita di per sé.

“Diventa ciò che sei” (Pindaro)

 

 

 

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