The Past

 

Gènoio hòios éi

Diventa ciò che sei

Pindaro

 

Decidere di venire al mondo in un periodo storico come questo è un’idea da avventati, oppure da coraggiosi; ci piace pensare che il passato ci abbia insegnato a seguire quest’ultima via. Battere il sentiero difficile del coraggio significa mettersi in gioco nonostante tutto, scommettere sul potere salvifico del cambiamento, ma sempre nella consapevolezza che non si deve restare fermi a subirlo, ma imparare a esserne complici o, addirittura, ad anticiparlo. Per essere in grado di agire in questo senso, bisogna avere le giuste competenze: non ci si improvvisa coraggiosi, così come non si può decidere di punto in bianco di acquisire una qualità senza averne il talento e senza essersi sforzati per accaparrarsela. Per questo, noi non abbiamo deciso di dimenticare chi siamo stati per decenni, ma di superarci nella consapevolezza del fatto che siamo figli di un percorso pieno e intenso.

Trent’anni sono difficili da raccontare in poche righe; il modo migliore per farlo, probabilmente, è partire dall’inizio. Valter Casini, fondatore prima di Next Consulting, poi di Valter Casini & Partners e, infine, di Morris, Casini & Partners, ha creduto nel fatto che un solo punto di vista non bastasse per inquadrare il mercato prima ancora che la versatilità intellettuale diventasse un’esigenza per farsi strada nel mondo del lavoro. “Ecosofo”, ovvero economista e filosofo, Valter riesce a far convivere al proprio interno due diversi approcci alla vita, al lavoro e al business: quello che guarda le cose dal punto di vista dell’oggetto, del prodotto, del mercato e quello che le guarda con gli occhi dell’utente, dell’essere umano, del pensiero che si sofferma su di esse. Un’azienda che nasce da simili consapevolezze non può che essere un’azienda fuori dal comune. Il fatto di essere diversi dalle società aventi una natura simile alla nostra è sempre stato, per noi, un punto di forza. Un approccio inusuale al lavoro spaventa i codardi e i conservatori, ma di certo attrae coloro che non hanno paura di essere i fautori dell’avanzamento delle “magnifiche sorti e progressive” del genere umano: a noi sono sempre piaciuti di più questi ultimi.

In trent’anni i nostri ambiti d’azione hanno spaziato nei campi più disparati. Ci siamo occupati di economia applicata, andando dal business development, al project management, alla strategia, passando per la consulenza per la politica, il controllo di gestione, le start up e molto altro. L’essenza della business factory si è sempre celata alle spalle del nostro pensare e del nostro agire. Quest’ “eminenza grigia” è nata con noi trent’anni fa, è cresciuta nella nostra pancia come in un florido bozzolo e, dopo essersi lasciata incubare per trent’anni, è finalmente pronta a spiccare il volo. Questo nocciolo senziente del nostro stare al mondo era presente, vivo e attivo quando lasciavamo che dietro all’economista che si applicava ci fosse un filosofo al lavoro. Ci piace parlare di “filosofia per l’impresa”, perché troviamo sia bello e addirittura giusto e onorevole lasciare che la filosofia si rivolga proficuamente verso il mondo aziendale senza cedere nulla della propria natura. La filosofia non è solo contenuto, ma anche metodo: in questo senso è possibile avvalersi della persona del filosofo e del metodo filosofico per approcciare in maniera efficace ai problemi dell’azienda. Questo modo di fare, da noi, è sempre stato parte della piacevole quotidianità, col risultato che in un periodo di crisi come questo siamo stati in grado di ripensarci anziché abbandonare il mercato italiano, più povero e meno stimolante di molti altri. Ci piace pensare di essere al comando di una nave alle prese con un mare in tempesta. Il capitano, che siamo noi, insieme, secondo il nostro parere, è l’ultimo a lasciare la nave non perché debba affondare con lei, ma perché è l’unico in grado di prendersene cura e farla tornare a solcare l’oceano, anche laddove il mare sia avverso. Con il mercato siamo sempre rimasti in contatto, non scordandoci l’essenziale sguardo analitico che è sempre bene fisso su di esso. Essere in contatto col mercato significa saper comunicare con esso, in esso e con chi ne fa parte. Comunicare col mercato e col cliente e comprenderne le esigenze significa, in due parole, occuparsi di marketing e comunicazione, che qui da noi erano e saranno sempre pane quotidiano. Non siamo isole, ma enti in relazione gli uni con gli altri: non si può pretendere di costruire affari se non si è in grado di comunicare correttamente e di cogliere il linguaggio altrui. Dal marketing strategico al digital marketing: da noi l’economia non è mai stata svincolata da quest’aspetto della sua essenza; come potrebbe, d’altronde, essere altrimenti?

Ci siamo occupati direttamente, in questi trent’anni, di molte cose diverse. Il mondo del cinema ha sempre raccolto, al suo interno, molti dei nostri clienti. Questo perché, da “comunicatori”, ci interessa ogni sorta di linguaggio e ci piace poterlo tradurre e interpretare nel modo migliore possibile. Proprio sui prodotti multimediali si sono concentrate alcune delle nostre analisi di mercato più efficaci, che ci hanno portato a elaborare, fra le altre cose, Genomedia, uno strumento rivoluzionario in grado di analizzare il DNA di un prodotto multimediale e di misurarlo sulla “struttura genetica” del mercato per valutarne il grado di compatibilità e poter intervenire, dunque, su di esso. Un simile mezzo, ideato, fra gli altri dal nostro Valter Casini, potrebbe essere esercitato, su film, libri, pubblicità, magazine, depliants, applicazioni, persino sulla musica. Non si tratta semplicemente di anticipare il mercato, ma quasi di prenderne le redini. Dall’ambito del multimediale abbiamo spaziato fino al mondo dei beni di lusso, passando per il food & beverage, per le banche, i ministeri, i comuni, la televisione e gli enti di formazione. Anche alla moda si è esteso il nostro interesse professionale; degno di nota è il metodo che è stato elaborato in seno a quella che era la nostra azienda a tal proposito: Sofia. Questo bel nome di donna (“Sofia” sta per Semantic Open Framework Interpretative Analysis) sta a indicare un luogo immateriale in cui filosofia del linguaggio e analisi linguistica si incontrano per esercitarsi sulle modalità di comunicazione che i vari brand adottano per rivolgersi al proprio pubblico. Anche in questo caso, abbiamo agito da comunicatori, trattando la moda per ciò che è: una vera e propria lingua, che per essere compresa va conosciuta. Passo dopo passo, la Morris, Casini & Partners ha soffiato sulla trentesima candelina della propria torta con i polmoni pieni di esperienza ma bisognosi di aria nuova. Dopo tanto tempo abbiamo deciso di fare un passo verso il futuro e di diventare ciò che siamo da sempre ma che abbiamo impiegato una vita a realizzare: una business factory.

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