E M+Commerce

 

 

Oggi possiamo contare almeno 10 livelli di intimità nella comunicazione: Twitter, Facebook status, Facebook mgs, email, text msg, IM, lettere, telefono, video chat, dialogo a voce.
E li abbiamo elencati in ordine di utilizzo.
Chiaro no?
E’ evidente come la rete è il posto dove trascorriamo una parte importante e crescente del nostro tempo.
Altrettanto evidente è che i suoi attori “recitino” contemporaneamente due ruoli. Quello di influenzatore e quello di influenzato.
E’ in atto una migrazione dalla comunicazione capace di costruire un immaginario fantastico intorno al prodotto ad un modello in cui sono gli stessi acquirenti i promoter (o distruttori) del prodotto.

Il consumo è diventato liquido o liquidato?

L’e-commerce rappresenta una forte criticità per le imprese italiane, che non riescono ancora a coglierne le possibilità ma soprattutto l’importanza.
Noi che operiamo fra UK e Italia ci confrontiamo con questi due valori: 120 miliardi di euro scambi e-comm in UK a fronte di 19 miliardi in Italia: il tutto a parità di popolazione.
Per paradosso l’Italia ha di conseguenza straordinarie possibilità di crescita nell’e-comm, oltre che per il ritardo accumulato, per la inarrestabile chiusura degli esercizi di prossimità, per la scarsa presenta di varietà di offerta al di fuori delle grandi città, per l’attenzione al prezzo degli italiani.

L’e+m-commerce è un ambiente digitale che mette in relazione prodotti, servizi, venditori, acquirenti, pubblicità, logistica, trasporti, servizi di pagamento, service providers oltre ovviamente i fornitori di hardware.
Assistere le imprese italiane ad e-internazionalizzarsi e m-internazionalizzarsi e ad integrare punti vendita fisici e digitali è uno devi viaggi che noi di MC amiamo fare.

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