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Big Data e Ict: le figure professionali più ricercate del 2018

Big Data e Ict: le figure professionali più ricercate del 2018

Le professioni del futuro ruotano attorno a tutto ciò che ha a che fare con l’uso dei Big Data e dell’Ict. Dal Digital Crm Manager al Profiling Manager, la strada è quella del successo per chi decide, soprattutto nei comparti sales e marketing, di acquisire competenze digitali. Lo rileva un’analisi di Kelly Services per il 2018: le figure più richieste sul mercato del lavoro sono quelle capaci di analizzare e gestire una grande quantità di dati. Oggi le aziende non possono prescindere dall’inserimento nel loro organico di professionisti specializzati, dalle ottime conoscenze tecniche in questi campi e con una perfetta padronanza dei linguaggi digitali e dei new media. Saranno queste figure ad assumere ruoli sempre più strategici e capaci di migliorare i sistemi di vendita, sviluppando campagne di comunicazione ad hoc per il target di riferimento. Quali sono e cosa fanno le professioni più ricercate del futuro nel campo dei Big Data e Ict? Il Digital Stategist Corrisponde alla figura dell’e-commerce manager in ambito comunicazione. Il Digital strategist è un esperto conoscitore di Internet e delle infrastrutture digitali dei nuovi media e dei social network; il suo ruolo è quello di definire le strategie di comunicazione e i relativi strumenti sulla base degli obiettivi della comunicazione e dei pubblici di riferimento. Il Digital Crm Manager È un profilo emergente, che nasce con l’aumento dei ‘dati digitali’ degli utenti, come le preferenze espresse attraverso i like, i retweet, i commenti, la navigazione sui siti, i cookie di navigazione. Il Digital Crm Manager si occupa, nello specifico, di trasformare la conoscenza delle caratteristiche socio-demografiche delle persone e del loro comportamento di... read more
Nel 2017 boom delle startup innovative costituite on line

Nel 2017 boom delle startup innovative costituite on line

Secondo il Rapporto trimestrale diffuso Mise, in collaborazione con UnionCamere e InfoCamere, dedicato alle startup digitali innovative, al 30 settembre 2017 sono 878 – a fronte delle 180 del 2016 – le imprese costituite on line, attraverso la nuova procedura digitalizzata gratuita, attiva da oltre un anno senza bisogno di atto notarile grazie a un decreto del febbraio 2016. “Si evidenzia dunque una sempre più pervasiva diffusione della procedura, che nel corso del 2017 è stata scelta da oltre il 40% delle startup innovative di nuova costituzione”, si legge sul sito del Mise. Delle 878 imprese, 197 sono in Lombardia, 129 in Veneto. A livello di province, invece, capofila è l’area di Milano, seguita da Roma, Padova, Treviso e Verona. Primati negativi per Torino, Napoli, Modena e Firenze, che hanno invece sono 7, 13, 4 e 5 startup create online.... read more

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